| Mondo Web 30 luglio 2010 |
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Internet, nuovo virus on line: occhio alle email con la mappa degli autovelox La polizia postale mette in guardia da una nuova truffa che da ieri sera circola online: email, aventi come falso mittente la polizia, nelle quali si dà la possibilità di consultare l'elenco aggiornato delle postazioni fisse autovelox e a tale scopo viene fornito un link. In realtà cliccando si installa un virus molto insidioso che 'cattura' informazioni sensibili contenute nel computer. Scopo di queste mail 'truffaldine', dietro le quali spesso si nasconde la mano della criminalità organizzata, è accedere ad esempio ai conti correnti bancari. ''Abbiamo già allertato le forze di polizia locali colombiane e ucraine, dove si trovano i server a cui rimanda il link - spiega all'ADNKRONOS Nunzia Ciardi, una dirigente della Polizia Postale e delle Comunicazioni - Sappiamo che stanno circolando centinaia di migliaia di queste mail, che possono trarre in inganno perché prendono spunto da un testo pubblicato sul sito della polizia ma poi rimandano a un link che se viene cliccato scarica un virus capace di catturare le informazioni sensibili''. ''Le truffe più comuni sono quelle che, servendosi di pagine clonate dai siti degli istituti bancari comunicano al cliente la modifica delle modalità di accesso - prosegue Ciardi - chiedendogli di fornire username e password: a quel punto possono avere accesso al conto e il gioco è fatto''. Nel caso degli autovelox, invece, ''è la prima volta che scopriamo una truffa del genere. Forse hanno pensato di approfittare dell'esodo estivo, in modo da rendere più credibile la truffa''. (Adnkronos)
Facebook,su web dati 100 mln di utenti Link al profilo, nomi e cognomi e altri elementi di identificazione resi pubblici,su Facebook vi sono dati personali di 100 milioni di utenti. Sono alcuni dati raccolti sul social network da un esperto di sicurezza e copiati in un file messo a disposizione di tutti gli internauti. Il documento e' stato scaricato gia' da piu' di mille persone attraverso Pirate Bay, noto sito per la condivisione di file basato sul peer-to-peer. (Adnkronos)
Tesi on Demand: la tesi prima del colloquio Se fino ad oggi il rapporto tra le tesi universitarie e la rete è spesso stato affiancato più ad un copia/incolla selvaggio che non ad una vera operazione di ricerca, ora il tutto potrebbe essere rimodulato mettendo proprio la rete al centro dell'incontro tra studenti ed aziende per giungere alla compilazioni di tesi di maggior prestigio. Tesi Online, in collaborazione con Tiscali, si pone al centro del progetto e tenta di fare da collettore per stimolare il ciclo virtuoso tra le parti. «Grazie a "Tesi on Demand" è possibile identificare i temi e gli argomenti più interessanti per le realtà imprenditoriali sul territorio e far sì che diventino, con il coordinamento delle facoltà interessate e il supporto dell'azienda che patrocina quel determinato progetto, la tesi di laurea». Le tesi, insomma, non nascono da una semplice ispirazione, ma piuttosto dall'incontro mediato tra le aziende e gli studenti: le prime mettono a disposizione la propria collaborazione (ed una promessa), i secondi la propria ricerca (ed una ambizione) ed in questo interscambio nasce un dialogo che avvicina le parti per una maggior efficienza nella ricerca di posti di lavoro o di nuove risorse da integrare. Il progetto è così sviluppato:
Il colloquio di lavoro, insomma, inizia in anticipo: l'azienda pone sul tavolo un compito da svolgere e lo studente, nel proprio pieno interesse, compila la propria tesi universitaria sulla base degli studi e dell'esperienza accumulata. Università ed azienda sono gli interlocutori di cui lo studente può avvalersi, il tutto nel vantaggio reciproco di un incontro mediato, progressivo e confacente alle necessità delle parti in causa. Tesi Online si propone da organizzatore centrale, mettendo le parti in contatto e favorendo così l'inizio delle operazioni. (Web news)
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