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Rassegna Stampa

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L'intervista

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Jason Derülo

International 30 luglio 2010

Bangladesh, scontri tra operai e polizia per le richieste di aumento dei salari

La polizia bengalese è intervenuta a Dacca, capitale del Bangladesh, per sgomberare la piazza dalle proteste degli operai del settore d'abbigliamento che, in migliaia, hanno manifestato per chiedere al governo un aumento dei salari. Per il primo di novembre sono previsti, da parte del governo, degli incrementi delle retribuzioni ma la grande massa di lavoratori, il cui stipendio attualmente ammonta a una somma pari circa a 32 euro al mese, chiede che già da ora i salari siano portati almeno all'equivalente di 54 euro al mese, l'ammontare minimo per coprire le prime necessità di una famiglia. I manifestanti hanno creato disagi nella capitale danneggiando auto, banche e negozi e bloccando la circolazione attraverso l'innalzamento di barricate sulle principali vie di comunicazione della città, comprese le vie che portano all'aeroporto. Il Bangladesh vanta una manodopera consistente impiegata nel settore manifatturiero e, solamente nella capitale, sono più di quattrocento le imprese che esportano i propri prodotti all'estero.

(Peacereporter)

 

Indonesia, il governo di Giakarta propone une revisione del Corano

Il governo indonesiano ha stilato un progetto in cui propone una nuova traduzione e reinterpretazione del Corano allo scopo di modernizzare alcuni passaggi del testo sacro considerati oramai desueti ed evitare che gli estremisti strumentalizzino le parole di Allah per imporre norme radicali. Questa nuova lettura, in favore di una interpretazione del reale messaggio del Corano, sta causando problemi con la comunità islamica locale che respinge l'iniziativa, essendo, poi, l'Indonesia il Paese con il più alto numero di fedeli musulmani di tutto il mondo. Il progetto fa parte di un'opera de-radicalizzazione che il ministero sta portando avanti in collaborazione con i responsabili delle moschee. Nonostante il fatto che il Paese sia considerato ideologicamente moderato non manca una minoranza più estremista che sarebbe d'accordo con il sostituire la costituzione laica con la Sharia, la legge islamica.

(Peacereporter)

 

Iran/ Scambio combustibile, Teheran pronta a negoziati immediati

'Iran è pronto ad avviare immediatamente negoziati con i Paesi del gruppo di Vienna (Stati Uniti, Russia e Francia) sullo scambio del combustibile nucleare. Lo ha dichiarato Ali Akbar Salehi, il capo dell'Organizzazione iraniana dell'energia atomica, citato dall'agenzia Mehr.

(Apcom)

 

Pakistan/ Piogge monsoniche e inondazioni, centinaia di vittime

Fiumi usciti dagli argini, inondazioni, piogge monsoniche e frane: la regione di Peshawar, nel nord-ovest del Pakistan, è stata colpita da un maltempo senza precedenti negli ultimi decenni: almeno 267 persone hanno perso la vita negli ultimi tre giorni, decine i dispersi, migliaia i senzatetto. Le squadre di soccorso, sotto-equipaggiate, hanno enormi difficoltà a raggiungere i villaggi: fiumi in piena, strade interrotte, difficoltà nelle comunicazioni. La televisione pachistana ha mostrato immagini di gente sui tetti, persone aggrappate ai recinti per sfuggire alle acque, altre ancora semisommerse fino alla testa. Circa 200 operai cinesi sono intrappolati dalle piogge torrenziali nelle loro baracche nella provincia di Khyber-Pakhtoonkhwa; una diga costruita di recente ha parzialmente ceduto e circa 5000 case sono state sommerse dalle acque. Complessivamente in quell'area mezzo milione di persone è stata costretta ad abbandonare la propria abitazione. L'agenzia Onu per i Rifugiati ha attivato i soccorsi di emergenza e inviato sul posto i primi carichi di aiuti: 585 tende, 2.700 teli di plastica, 4.000 materassi di plastica.

(Apcom)

 

Colombia, arrestato capo di una banda di narcotrafficanti

Il presidente Alvaro Uribe, durante un discorso pubblico tenuto nel nord di Bogotà, ha comunicato che le forze speciali della polizia colombiana hanno arrestato Argemito Aguirre Montes, detto Camilo, capo della banda 'Los Paises', nel sud del dipatimento di Cordoba. Secondo le autorità, Camilo avrebbe massacrato con un machete sei contadini nel municipio rurale di Buenavista, lo scorso 20 luglio. L'arresto rientra nell'operazione della polizia contro le organizzazioni legate al narcotraffico nei dipartimenti di Cordoba e Antioquia.

(Peacereporter)

 

Messico, ucciso Ignacio Coronel, boss della droga

Ignacio "Nacho" Coronel Villareal, uno dei principali boss della droga del cartello di Sinaloa, è stato ucciso dai militari messicani durante un'operazione nei sobborghi di Guadalajara.
Lo ha reso noto il ministero della Difesa, precisando che l'uomo ha opposto resistenza alla cattura e ha aperto il fuoco contro i soldati, uccidendone uno e ferendone un altro. Nell'operazione è stato arrestato il braccio destro di Coronel, Iran Francisco Quinonez Gastelum.
Il narcotrafficante, che controllava il traffico di cocaina negli Stati di Jalisco, Colima, Nayarit, Michoacan, e lungo la "Pacific Route," era ricercato sia in Messico che negli Stati Uniti, e su di lui vi erano taglie per un valore totale di 7,4 milioni di dollari.
Secondo alcuni osservatori, l'operazione sarebbe stata decisa anche per allontanare le critiche dal governo messicano, accusato di complicità con il cartello di Sinaloa.

(Peacereporter)

 

Italia, Amnesty International denuncia due esecuzioni avvenute ieri in Giappone

Amensty international ha condannato le due esecuzioni che hanno avuto luogo mercoledi 28 luglio in Giappone. Ogata Hidenori, 33 anni, e Shinozawa Kazuo, 59, sono stati impiccati nel centro di detenzione di Tokyo. Sono le prime due condanne a morte eseguite dal nuovo governo di Naoto Kan, insediatosi l'anno scorso, approvate dal ministro delle Giustizia, Keiko Chiba, che in passato si era detta contraria alla pena di morte. Dopo l'esecuzione il ministro Chiba ha annunciato di voler instituire un gruppo di lavoro sulla pena. Donna Guest, vicedirettrice del Programma Asia Pacifico di Amnesty ha dichiarato: "Il Giappone continua ad andare contro la tendenza internazionale verso l'abolizione ed ad applicare questa punizione crudele, disumana e degradante".
Le condanne a morte sono eseguite tramite impicaggione e in segreto. I detenuti vengono avvertiti solo la mattina stessa, e le famiglie solo dopo la loro morte. Amnesty chiede di commutare tutte le condanne a morte e l'introduzione di una moratoria formale sulle esecuzioni. Sono 107 i prigionieri in carcere in attesa della condanna.

(Peacereporter)

 

Al-Qaeda minaccia nuovi attentati in Yemen e negli Usa

La cellula di al-Qaeda nella penisola araba annuncia nuovi attentati in Yemen e negli Stati Uniti. Lo ha comunicato con un messaggio audio diffuso sui forum jihadisti in Internet da Muhammad Said al-Amda, esponente locale dell'organizzazione. Nella registrazione al-Amda rivendica quattro attentati terroristici compiuti dai suoi uomini a luglio in Yemen, tra cui l'attacco al complesso dei servizi segreti di Aden e i due attacchi contro i militari di Shabwa.
"In un primo momento - afferma - avevamo deciso di colpire gli interessi stranieri presenti nel paese ma poi abbiamo deciso di concentrarci contro i soldati dell'esercito e le istituzioni yemenite perchè collaborano con le forze americane.
Secondo l'esponente del gruppo terroristico, "i caccia spia americani sorvolano il cielo yemenita e bombardano i nostri villaggi uccidendo donne e bambini. Per questo noi mujahidin non possiamo rimanere in silenzio davanti a questi crimini e vi colpiremo nel momento opportuno sia in Yemen che negli Stati Uniti".

(Peacereporter)

 

 

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