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Rassegna Stampa

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L'intervista

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Marco Mengoni

Cinema e Spettacolo 1 settembre 2010

Messaggio di Panahi: "Mi sento come in carcere, non libero di viaggiare e fare film"

"Sono stato alla Mostra del Cinema di Venezia dieci anni fa con il mio film Il cerchio. Quest'anno, il corto che ho realizzato prima del mio arresto, The Accordion, viene mostrato in questo grande festival. Nonostante sia stato rilasciato, non sono ancora libero di viaggiare fuori dal mio paese e frequentare festival cinematografici. Inoltre, mi è stato ufficialmente proibito di fare film negli ultimi cinque anni. Quando a un filmmaker non è consentito girare film, è come se fosse la sua mente fosse incarcerata. Forse non sarà rinchiuso in una piccola cella, ma continua a vagare in un carcere molto più grande". Inizia così il messaggio inviato dal regista iraniano Jafar Panahi al Lido e letta dal regista Mazdak Taebi in occasione della proiezione ufficiale del cortometraggio "The Accordion" in apertura alle Giornate degli Autori. "Colgo l'occasione -prosegue il messaggio inviato da Panahi- per ringraziare tutti quelli che mi hanno sostenuto come cineasta, specialmente Alberto Barbera e Marco Muller, che hanno rivestito un ruolo fondamentale per il successo della Mostra di Venezia. E vorrei anche ringraziare la comunità internazionale di cineasti per il loro generoso supporto mentre ero in carcere. Nonostante la mia prigionia sia stata un'esperienza molto amara, mi è stato di grande conforto capire che noi filmmaker e amanti del cinema di tutto il mondo, nonostante le differenze culturali, siamo una comunità unita che parla una lingua sola. Nei momenti più disperati in carcere, durante il mio sciopero della fame, mi sono fatto coraggio considerandomi con orgoglio membro di questa comunità, e quindi ho cercato di mantenere la mia dignità professionale e non ho mai vacillato nella mia decisione di rimanere fedele a me stesso e alla mia professione. Penso che tutto il sostegno che ho ricevuto sia arrivato da singole persone e organizzazioni che credono fortemente nel cinema e nella libertà d'espressione del cineasta. Speriamo che un giorno tutti i governi del mondo possano condividere quest'idea", conclude Jafar Panahi.

Intanto gli organizzatori delle Giornate degli Autori hanno lanciato una petizione a sostegno del regista iraniano ed invitiano tutti a sottoscriverla.

(Adnkronos)

 

Quentin Tarantino, nessun favoritismo

"Certo che difenderei il film che ha fatto mia madre, lo difenderei fino alla fine, ma solo se mi piace". Così Quentin Tarantino, presidente di giuria alla Mostra, ha difeso oggi la sua obbiettività. Alla conferenza stampa presente l'intera giuria composta da Guillermo Arriaga, Ingeborga Dapkunaite, Arnaud Desplechin, Danny Elfman, Luca Guadagnino e Gabriele Salvadores. Il fatto e' che il presidente è amico di molti registi in concorso tra cui Sofia Coppola.

(Ansa)

 

Cameron pensa a due seguiti di 'Avatar'

Il regista James Cameron e' intenzionato a girare altri due seguiti di 'Avatar'. E' gia' al lavoro su appunti e schizzi delle possibili pellicole. Nell'attesa che il progetto si concretizzi sta terminando il romanzo di Avatar che dovrebbe uscire entro fine anno, al massimo all'inizio del 2011.

(Ansa)

 

De Laurentiis restaura Toto' in 3D

'Ho messo sotto restauro in 3D 'Il piu' comico spettacolo del mondo' (film del '53 con Toto', Ndr)''. Lo annuncia Aurelio De Laurentiis.

Parlando al Lido di Venezia, dove il produttore ha ricevuto il 'Variety Profile in Excellence', De Laurentiis ha spiegato che gli piacerebbe ''presentarlo a un festival come evento di apertura o di chiusura''. Il produttore ha anche annunciato il restauro di 'Amici miei' che sara' presentato insieme a Mario Monicelli al Festival di Lione il 6 ottobre.

(Ansa)

 

Teatro Belli: dal 21 settembre al 3 ottobre in scena "Cuoredineve", spettacolo emozionante e rivoluzionario con un cast eccezionale di 15 giovanissimi attori protagonisti

Dal 21 settembre al 3 ottobre 2010 al Teatro Belli di Roma in scena "Cuoredineve", uno spettacolo "rivoluzionario"all'interno del panorama teatrale italiano che ha come protagonisti quindici giovanissimi attori di età compresa tra i 7 e i 13 anni, scelti tra più di 200 bambini provinati.

In altri parti del mondo - come in America e a Londra - il pubblico assiste da anni a spettacoli teatrali nei quali i bambini recitano accanto ad attori adulti, basti pensare a spettacoli come Billy Elliot, Oliver Twist, Mary Poppins, che vantano cast formati da 30-40 bambini. In Italia il pubblico assiste meno frequentemente a spettacoli di questo tipo.

Per questi motivi l'Associazione Culturale e di Promozione Sociale Omnes Artes ispirandosi al modello d'insegnamento di respiro internazionale che permette ai bambini di essere considerati nella loro qualità di attori alla stregua degli adulti,  ha ideato lo spettacolo "Cuoredineve", scritto e diretto da Guido Governale e Veruska Rossi fondatori della compagnia teatrale "Piccoli per caso". Dedicato al mondo dei bambini, al loro linguaggio e ai loro silenzi, a quella semplicità di sguardi ed emozioni senza "filtri", lo spettacolo vanta un cast eccezionale che calca per la prima volta le scene di un prestigioso teatro romano per raccontare una storia di grande spessore e condurre lo spettatore in un viaggio inaspettato.

"Cuoredineve" racconta frammenti di vita di un bambino costretto a letto da una malattia. E' il giorno di Natale e Mattia (Andrea Amato) riceve in dono dai suoi genitori una slitta da neve. E' felice. Chiede al papà di accompagnarlo fuori, anche solo per poco tempo, ma la risposta non tarda ad arrivare, ed è sempre la stessa , "non si può".

Il papà e la mamma, il fratello più piccolo Giacomino (Giacomo Nasta) e la sorella Lavinia (Lavinia Loiaconi) sono la sua famiglia. C'è poi l'amico del cuore, Filippo (Matteo Sette) e la bambina di cui è perdutamente innamorato, Camilla (Lucilla Colloridi). Loro sono i punti di "forza" nella sua vita. Una notte a Mattia appare una creatura misteriosa, che dice di chiamarsi Zenorol (Lorenzo Vigevano). E' un angelo bambino "in missione" che fa delle domande sulla vita terrestre. Ne nasce un rapporto speciale, di parole sentite e silenzi compresi, di intensi dialoghi a "cuore aperto"..

Accanto agli attori-bambini, Giacomo Bertoni, Giovanni Crisanti, Manfredi Di Placido, Riccardo La Torre, Jacopo Losani, Alberto Monegrandi, Alessio Selli, Tommaso Sensi, Matteo Sette, reciteranno, nel ruolo dei genitori, due attori professionisti, Andrea Vaccarella e Marta Nuti.

Il risultato è uno spettacolo straordinario nel quale emerge il talento “vero”, quello che siamo abituati a vedere soltanto al cinema o in televisione, e che ora fa la sua comparsa per la prima volta anche a teatro.

 

Si conclude domani Frammenti di attualità

 

Ospiti Aura D’Angelo, Leopoldo Mastelloni e Massimo Arcangeli. Modera Alda D’Eusanio

Si conclude domani 2 settembre ‘Frammenti di attualità', rassegna che ha l'obiettivo di affrontare temi del momento attraverso spettacoli teatrali seguiti da un dibattito. L'ultima serata della manifestazione (a ingresso libero), organizzata dall'Associazione Culturale ‘Il Buonumore' con il contributo della Regione Lazio e il patrocinio della provincia di Latina e del comune di Cori, si svolgerà domani alle 20.45 nella suggestiva Piazza di Sant'Oliva a Cori (Latina) con il recital ‘Vita - La quotidianità attraverso poesie e canzoni romane', interpretato da Paolo Gatti e Gian Luca Bianchini accompagnati da Osvaldo Bisello al flauto. Seguirà il dibattito ‘Dialetto: fuori moda o sempreverde?' con ospiti: la cantante Aura D'Angelo; l'attore Leopoldo Mastelloni; il linguista e critico letterario Massimo Arcangeli. Modera l'incontro la giornalista Alda D'Eusanio.

Ieri è andato in scena con successo lo spettacolo ‘Riscatto', anteprima nazionale dell'atto unico di Paolo Gatti per la regia di Francesco Sala. La pièce - interpretata da Paolo Gatti, Pierre Bresolin, Ivan Bertolami, Martina Zuccarello, Ivan Giambirtone, Gian Luca Bianchini, Fabiana Lazzaro, Fabrizio Caiazzo e Alessandra Cosimato - affronta il tema del riscatto sociale che è stato anche trattato nel dibattito ‘Lavoro: vince il merito o la raccomandazione?. Sono intervenuti alla tavola rotonda, moderata dal giornalista Puccio Corona, l'autore e il regista dell'atto unico; Roberta Bortone, docente di Diritto del Lavoro presso l'Università di Roma ‘La Sapienza'; Vittorio Cotesta, docente di Sociologia presso l'Università di Roma Tre; Fabrizio Sprega, docente di Psicologia delle Organizzazioni presso la Lumsa di Roma; la giornalista Serena Bortone, autrice con Mariano Cirino del libro ‘Io non lavoro'.

Domenica 30 agosto, invece, la rassegna è stata aperta da ‘La domanda di matrimonio', scherzo in un atto di Anton Cechov a 150 anni dalla nascita del drammaturgo russo. La pièce - diretta da Federico Vigorito e interpretata da Pierre Bresolin, Alessandra Cosimato e Paolo Gatti - affronta il tema del matrimonio e della proprietà, trattato anche nel dibattito ‘Matrimonio: per amore o per interesse?'. Sono intervenuti all'incontro, moderato dalla conduttrice televisiva Livia Azzariti,  l'attrice Anna Longhi (meglio nota come la moglie ‘buzzicona' di Alberto Sordi sul grande schermo), la psicoterapeuta Elena Sorrento, l'avvocato matrimonialista Lorenzo Caldo e lo psicologo e sessuologo clinico Gaetano Gambino.

 

 

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