Condividi


Rassegna Stampa

 gen   Febbraio 2012   mar

DLMMGVS
   1  2  3  4
  5  6  7  8  91011
12131415161718
19202122232425
26272829 
Techies Resources High Level Synthesis

Tonight With

febbraio 2012 Calendario
lunmarmergiovensabdom
0102030405
06070809101112
13141516171819
20212223242526
272829

L'intervista

derulo_1.jpg

Jason Derülo

Cinema e Spettacolo 2 settembre 2010

Cinema: Ligabue, spero che 'Niente Paura' vi piaccia quando e' piaciuto a me ma non e' un mio film

''Circa un paio d'anni fa un regista, Piergiorgio Gay, mi ha contattato dicendomi che voleva realizzare un film-documentario che raccontasse una parte della storia del nostro paese attraverso le parole di persone diverse fra loro (attori, scienziati, intellettuali, sportivi, gente comune... ) che facessero trasparire il proprio punto di vista sulla nostra penisola. Tutto questo usando le mie canzoni come filo conduttore. Ho letto in giro diverse imprecisioni e quindi lasciate che chiarisca alcune cose: 'Niente Paura' non e' un film mio e non ho collaborato alla sua scrittura ne' a nessuna sua fase produttiva". Cosi' Luciano Ligabue parla del suo contributo al film documentario 'Niente Paura - Come siamo come eravamo e le canzoni di Luciano Ligabue' che sara' presentato alla mostra del cinema di Venezia, fuori concorso, il 5 settembre ed uscira' poi il 17 sara' nelle sale. Ma la sua non e' una presa di distanza dal film dal momento che aggiunge: "Spero che molti di voi lo vadano a vedere e che vi piaccia quanto e' piaciuto a noi''.

(Adnkronos)

 

Morgan: ''Se non era la droga avrebbero trovato altro per cacciarmi''

''Ero libero e il pubblico stava con me: finché mi hanno cacciato. Se non era la droga, avrebbero trovato un altro motivo''. Così Morgan, l'ex giudice di 'X Factor', parla in un'intervista all'Espresso in edicola domani, della sua esclusione da Sanremo e dal talent show, che definisce ''pulizia'' e attribuisce non solo alla sua intervista a 'Max', dove parlava della cocaina, ma anche al fatto di avere firmato il 'Manifesto dei Concordi' con Margherita Hack, Stefano Bonaga e Mimmo Calopresti. ''Nella famosa intervista a 'Max' - spiega il cantante al settimanale - ho ripetuto cose che avevo in parte già detto. Nulla di scandaloso: ne esistessero di antidepressivi come la cocaina. Le sembra una frase da far saltare una carriera?'' E aggiunge: ''Diedi l'intervista prima di Natale e uscì all'improvviso a febbraio. Da lì fu un crescendo''. Inoltre, spiega ancora Morgan, ''avevo firmato il 'Manifesto dei Concordi' con Margherita Hack, Mimmo Calopresti e Stefano Bonaga. Dice cose forti, che pochi in Italia oggi hanno le palle di dire. E io da quel momento sono in esilio. Creda a me: la droga è un problema. Ma è usato a pretesto. Se non era quello, era un'altra cosa''. ''E' una normalissima pulizia'', aggiunge.

Morgan, che partecipò a una puntata di 'Porta a Porta' per scusarsi, afferma di essere andato da Bruno Vespa ''perché mi hanno promesso, veramente, che se l'avessi fatto sarei tornato a Sanremo. Proprio così: tu vieni qua, che poi vai a Sanremo''. E annuncia di raccontare tutta la sua verità in un fumetto che uscirà a Natale De Agostini, con Morgan protagonista. ''Si intitola 'Le macchine molecolari'. Ecco - conclude - lì ci sarà questa mia storia''.

(Adnkronos)

 

Boldi deluso: celebrano commedia italiana e si dimenticano di me

Ci saranno tutti, anzi no. E la prima, vera polemica 'cinematografica' di quest'anno alla Mostra di Venezia scoppia per 'La situazione comica', la retrospettiva sulla commedia italiana inaugurata ieri con 'Compagni di scuola' (1988), presentato al Lido dal regista e attore Carlo Verdone. Che in qualche modo ha aperto le danze per tutti gli altri protagonisti di quel periodo 'comico' - da De Sica a Pozzetto, da Abatantuono a Banfi, da Villaggio a Montesano - attesi in questi giorni a Venezia. Non ci sarà però Massimo Boldi, comprimario in ben tre film di quelli in cartellone ('Eccezzziunale veramente...', 'Il ragazzo di campagna' e 'Fracchia la belva umana'), ma 'dimenticato' per quello che riguarda gli altri film interpretati da protagonista: "Quando la Mostra di Venezia decide di dedicare momenti importanti come questo al cinema italiano bisognerebbe farlo con più attenzione", dichiara al daily 'Cinematografo.it' Massimo Boldi, dispiaciuto e risentito per il fatto che nella retrospettiva non figuri, ad esempio, un film come 'Fratelli d'Italia', diretto da Neri Parenti nel 1989.

"E' il film più visto in televisione da vent'anni a questa parte - sottolinea l'attore - e so che Marco Giusti (tra i curatori dell'evento, ndr) ha fatto sapere a mio fratello Fabio (produttore, ndr) di averlo proposto per la retrospettiva, ma non ho mai saputo chi abbia deciso poi di non inserirlo. Ho anche chiamato Marco Muller poco fa, ma non mi ha mai risposto, sarà oberato di lavoro".

Invitato comunque dalla Biennale ("mi hanno chiamato stamane", confida Boldi a Cinematografo.it) per accompagnare la proiezione prevista domani, 3 settembre, de 'Il ragazzo di campagna', l'attore ha deciso però di marcare visita: "Ho un piccolo ruolo in quel film e onestamente non credo sia giusto togliere il meritato, e completo riconoscimento a Renato (Pozzetto, ndr), vero protagonista della pellicola. Piuttosto, visto che quel film era del 1984, perché non inserire nel programma anche 'I due carabinieri', diretto e interpretato da Carlo Verdone, al fianco di Montesano, che all'epoca incassò 16 miliardi anche grazie alla mia presenza? Quello che non capisco è questa mancanza di coerenza: che cosa diranno quando non ci saremo più, che Boldi era un povero stupido? Non credo sia giusto, non credo sia vero: è un personaggio, ancora vivo, che al cinema ha dato tanto e ancora dà tanto".

E che non si intimorisce nel rendere noto ciò che pensa, come avvenne due anni fa in occasione della polemica sui David di Donatello: "E' semplicemente una questione di chiarezza - ribadisce l'attore - e credo sia doveroso per me, personaggio ancora amato dal pubblico, anche quello dei giovanissimi, fare presente che c'è una certa parte di cinema italiano che sta tentando di relegarmi. E' un fatto di casta, essendo uscito da una certa élite non vengo più preso in considerazione, ma viviamo in un paese libero e i riconoscimenti dovrebbero essere giusti per tutti".

La domanda, come direbbe qualcuno, nasce spontanea: "Si riferisce al momento in cui ha deciso di chiudere con la Filmauro e con i film natalizi al fianco di Christian De Sica?". "Non in maniera diretta - risponde Boldi - anche perché con Aurelio (De Laurentiis, ndr) ho ancora oggi un ottimo rapporto, un'amicizia che risale ad ancor prima che iniziassi a fare l'attore, quando conobbi lui e suo padre (Luigi, ndr) sul set di 'Paolo Barca, maestro elementare, praticamente nudista' (1975, ndr), interpretato da Pozzetto, che seguivo giorno e notte, eravamo praticamente fratelli, 'nati' come tanti altri che in questi giorni saranno al Lido, al glorioso Derby di Milano".

(Adnkronos)

 

Le mani di Zsa Zsa Gabor in plastilina

Le mani di Zsa Zsa Gabor, dopo la sua morte, saranno conservate nella plastilina. E' quanto riporta il giornale tedesco Bild. L'attrice, 93 anni, e' stata nuovamente ricoverata all'ospedale di Los Angeles dopo essere stata trovata in stato di incoscienza dal marito Frederic von Anhalt. Secondo il quotidiano sarebbe Gunther von Hagens, ribattezzato il 'Dott.Morte' ad avere il compito di conservare nella plastilina le mani dell'attrice.

(Ansa)

 

 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna