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Rassegna Stampa

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L'intervista

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Jason Derülo

Attualità 2 settembre 2010

Prostituzione/Lega archivia ddl Carfagna:aprire centri dell'eros

La Lega considera "archiviato" il ddl sulla prostituzione del ministro per le Pari opportunità Mara Cargana che considera troppo "buonista" e propone l'apertura di "centri dell'eros", affidati a cooperative di chi esercita la prostituzione sotto il controllo, con possibilità di devolvere i dovuti contributi fiscali a scopi di pubblica utilità sociale. Lo spiega la Vicepresidente dei deputati deel Carroccio Carolina Lussana a KlausCondicio, il programma tv condotto da Klaus Davi in onda su You Tube. "Noi -dice Lussana - diciamo si al divieto della prostituzione in strada" ma "proponiamo l'apertura di eros center, dove venga consentito l'esercizio della prostituzione e avvengano controlli sanitari e dove le belle di giorno paghino le tasse.I soldi che si potrebbero ricavare dall'esercizio della prostituzione da parte di transessuali, donne e uomini potrebbero essere destinati a scopi socialmente utili. Magari anche a combattere la tratta o a tutela delle prostitute stesse, quindi in sanità e sicurezza ad esempi". "Pensiamo - spiega ancora la dirigente del Carroccio- che inizialmente questi centri dell'eros possano essere autogestiti dalle cooperative delle prostitute stesse e che poi eventualmente, come accade in Germania ad esempio, ci siano forme di gestione che prendano in considerazione il controllo dei comuni. "Il ddl Carfagna sulla prostituzione -argomenta Lussana- è inapplicabile, anche se la parte che vuole togliere le prostitute dalle strade è encomiabile. Troppo volte ci si approccia a certi temi per eccessivo buonismo e col buonismo si fanno solo enormi danni. Come donna posso anche condannare la prostituzione e la compravendita del corpo femminile, a parte che ormai il fenomeno dilaga anche fra gli uomini. Al di la del giudizio morale , la prostituzione è il mestiere più antico del mondo allora occorre distinguere tra prostituzione libera, chi sceglie volontariamente di prostituirsi, che va regolamentata e quella coatta che si traduce in tratta e sfruttamento contro cui bisogna essere dure.Se esistessero forme di controllo della prostituzione sarebbero sicuramente più contenuti fenomeni come lo spaccio e la distribuzione di droga da parte di viados, come dimostrato recentemente dai due fatti di cronaca che hanno riguardato Marrazzo e quello di Roma"

(Apcom)

 

Santoro scrive a Masi: ''Rimuova ostacoli burocratici a messa in onda 'Annozero'''

Michele Santoro, in una lettera inviata al direttore generale della Rai Mauro Masi e per conoscenza al presidente della Rai Paolo Garimberti e al direttore di Raidue Massimo Liofredi chiede di ''rimuovere quegli ostacoli burocratici che fino ad oggi ci hanno impedito di lavorare serenamente come è nostro diritto. Gli uffici competenti della Rai -scrive Santoro- rappresentanti dai loro massimi dirigenti, dopo essersi riuniti questa mattina con il direttore di Rai Due, Massimo Liofredi, per valutare la situazione riguardante la partenza del nostro programma prevista per il 23 settembre, hanno giudicato unanimemente impossibile apportare modifiche all'impostazione dello scorso anno se si vuole rispettare l'appuntamento con il pubblico'', come chiesto dai vertici di viale Mazzini.

''Di conseguenza - continua Santoro - ulteriori rinvii o ritardi (dei quali non esiste alcuna giustificazione tecnica) comprometterebbero definitivamente la messa in onda ed è necessario avviare immediatamente il lavoro per approntare lo studio, il montaggio, la grafica, le squadre di ripresa esterna e, come dovrebbe essere ovvio, la redazione''.

''D'altra parte - aggiunge Santoro - un grande pubblico attende che 'Annozero' riprenda le sue trasmissioni, gli inserzionisti ne hanno acquistato gli spazi pubblicitari e sarebbe semplicemente inspiegabile il motivo per cui l'azienda debba rinunciare ad un programma, leader negli ascolti, che la scorsa stagione ha fatturato il doppio di pubblicità dei suoi costi, senza intaccare le risorse del canone, contribuendo in maniera decisiva alla vittoria della Rai nei periodi di garanzia''.

''Le segnalo - prosegue il giornalista - che la gran parte dei miei collaboratori sono in attesa di essere contrattualizzati e hanno rinunciato ad altri ingaggi per trovarsi puntuali ai nastri di partenza; e non mi sembra corretto protrarre la loro attesa. Solo per ultimo, Le ricordo che due sentenze (le cui disposizioni non possono essere eluse pretestuosamente e artatamente) impongono che io sia impiegato nelle normali attività previste dal mio contratto con la Rai, ovvero in programmi di approfondimento informativo con un format che corrisponde perfettamente ad 'Annozero'''.

''Trovo pertanto singolare - dice Santoro - la sua richiesta di 'una sinossi' della trasmissione, per il semplice motivo che 'Annozero' sarà una riedizione di quanto abbiamo visto nella scorsa stagione per 32 settimane. Le registrazioni sono già a sua disposizione per qualunque valutazione Lei voglia fare. Tuttavia, il Presidente Garimberti ha pubblicamente dichiarato che 'Annozero può cominciare'; e dall'autorevolezza di questa affermazione si deve dedurre che, fino a quel momento, non erano stati sollevati problemi editoriali nei nostri confronti; né ad onor del vero, ho ricevuto a tutt'oggi, quando mancano poco più di due settimane al debutto, osservazioni o rilievi di alcun tipo''. ''Se venissero fatti adesso -conclude Santoro- sarebbe per me la dimostrazione che esse non sono figlie di meccanismi interni alla Rai ma di quelle pressioni politiche già venute alla luce con l'inchiesta di Trani''.

(Adnkronos)

 

Barletta, 12enne in fuga: i carabinieri lo ritrovano a Bucarest

A dodici anni, stanco dei continui litigi tra i suoi genitori, ha deciso di intraprendere un viaggio di sola andata, di oltre 1000 chilometri, per raggiungere la nonna materna a Cornu, cittadina a 100 km da Bucarest. E' successo a Barletta. Il giovane, di origine romena, domenica scorsa, dopo aver assistito all'ennesimo screzio familiare, si era allontanato da casa facendo intendere ai suoi di voler raggiungere alcuni compagni di gioco nella villa in prossimità della stazione cittadina. Da quel momento, però, si sono perse le sue tracce e la madre, in serata, si è recata alla caserma dei carabinieri di Barletta per denunciarne la scomparsa. Il ragazzino, comunque, durante il suo viaggio ha effettuato una serie di telefonate alla nonna in Romania, che ha tenuto i carabinieri al corrente degli spostamenti del 12enne. Inizialmente si pensava potesse essere diretto a Voghera, dove la famiglia aveva risieduto anni addietro, poi la meta è divenuta chiara quando il ragazzino ha comunicato alla nonna di trovarsi in Piazza Vittoriei, a Bucarest. I militari di Barletta, attivata l'Interpol, sono riusciti a ritrovare il 12enne e affidarlo alla nonna. Resta un dubbio: i militari non sono riusciti ancora a dare una risposta ad una serie di interrogativi: come un bambino dodicenne, sprovvisto di documenti e, apparentemente da solo, abbia potuto affrontare un simile viaggio.

(Apcom)

 

"Fiori e non pietre!". Totti aderisce all'appello di AKI per Sakineh

Il capitano della Roma Francesco Totti aderisce all'appello di AKI del Gruppo Adnkronos, che lancia una mobilitazione internazionale per fermare la lapidazione di Sakineh Mohammadi Ashtiani, la donna iraniana condannata a morte per adulterio. "E' inammissibile che ai tempi nostri accadano ancora queste cose -ha affermato Totti all'Adnkronos-. Auspico il rispetto per donne, bambini e i deboli in tutto il mondo".

Con l'iniziativa 'Fiori e non pietre!' AKI invita a lasciare un fiore davanti alle ambasciate iraniane nel mondo. La mobilitazione, ispirata da diverse intellettuali dal Libano allo stesso Iran, passando per il Marocco e l'Egitto, sta ricevendo moltissime adesioni.

Tra le prime adesioni di oggi quella del presidente della Regione Lazio Renata Polverini ha aderito alla mobilitazione internazionale per fermare l'esecuzione della donna.

Il sindaco della capitale, Gianni Alemanno ha scoperto una gigantografia di Sakineh in Campidoglio. ''Questa piazza è il cuore di Roma. Da qui sono partiti i messaggi di libertà e giustizia. Non e' pensabile che una giovane donna per un reato minore venga lapidata e uccisa. Dobbiamo sostenere tutti questa iniziativa''.''Ho la speranza che i valori universali e il rispetto della persona umana, possano essere vincenti. Sono convinto inoltre -ha aggiunto Alemanno- che i valori della persona siano nel cuore dei dirigenti politici iraniani. Che dimostrino per una volta un volto umano. l'Iran potrà anche trasmettere un messaggio importante a tutti gli altri Paesi. Credo servirebbe all'Iran stesso. Riflettano attentamente prima di fare qualche errore drammatico''.

L'eurodeputata del Pd Silvia Costa, membro della commissione dell'Europarlamento per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere, ha aderito a questa "lodevole iniziativa, che tra l'altro mi ricorda la mia 'Un fiore per le donne di Kabul' che lanciai nel 1998", ha dichiarato la Costa. L'eurodeputata, insieme ad altre colleghe, ha anche organizzato una fiaccolata per Sakineh al Parlamento europeo per martedìprossimo, quando l'Aula sarà riunita in plenaria, e ha chiesto che il 9 settembre si tenga un dibattito con una risoluzione urgente di Strasburgo sul caso.

"Credo che di fronte a una barbarie che non può continuare a esistere nel terzo millennio, sia doveroso, da parte di ogni singolo cittadino, mobilitarsi per evitare la morte ingiusta di questa donna'' ha detto all'ADNKRONOS Barbara Saltamartini, deputata Pdl e responsabile pari opportunità del partito, in merito alla mobilitazione per fermare la lapidazione di Sakineh Mohammadi Ashtiani, la donna iraniana condannata a morte per adulterio.

"Aderisco senza dubbio" ha detto la portavoce di Iran Human Rights in Italia,Zahra Tofigh, secondo la quale l'iniziativa di AKI, già sottoscritta da numerose intellettuali arabe e iraniane, "è apprezzabile perché dimostra l'attenzione dell'Italia per l'Iran".

"Allah ha le sue leggi, ma è misericordioso, mentre gli esseri umani nel nome suo si attribuiscono il diritto di giudicare gli altri senza tolleranza e misericordia e senza rispetto dell'essenza umana", è il messaggio della scrittice tunisina Feten Fradi che ha aderito all'appello, dicendosi fiduciosa sulle sorti della donna iraniana: "Allah e gli esseri umani che meritano questo nome salveranno Sakineh".

Sheema Kalbasi, poetessa e attivista politica iraniana che vive negli Stati Uniti ha aderito "con convinzione alla campagna di AKI", afferma la Kalbasi, autrice di 'The Poetry of Iranian Women' e 'Seven Valleys of Love', rispettivamente un libro di poesia e un'antologia di racconti di grande successo negli Usa. La poetessa è da anni attiva anche nella difesa dei diritti della minoranza Baha'i in Iran e dei rifugiati politici. Per il suo impegno nel campo dei diritti umani ha ricevuto numerosi riconoscimenti a livello internazionale

(Adnkronos)

 

Corsi di recupero non attivati? E' legittima la bocciatura

Non rileva la mancata attivazione dei corsi di recupero ai fini della legittimità della bocciatura. È questo l'importante principio di diritto enunciato dal Tar della regione Lombardia con la sentenza n. 4418 del 27 agosto scorso. Secondo i giudici di legittimità il giudizio dei professori sull'alunno rimane legittimo anche senza l'attivazione dei corsi di recupero. Il giudizio, instaurato con il ricorso proposto da una studentessa, la quale aveva eccepito la mancata attivazione dei corsi come motivo di illegittimità (per violazione di legge ed eccesso di potere) della bocciatura, si è concluso con il rigetto delle pretese fatte valere in giudizio dalla studentessa. In proposito, il tribunale amministrativo regionale, precisando che "il Consiglio di Classe in sede di scrutinio esercita un potere connotato da discrezionalità tecnica, sindacabile, in sede di legittimità, solamente entro i limiti del difetto di motivazione, di istruttoria o sotto il profilo dell'illogicità manifesta (cfr. tra le tante Consiglio di Stato, sez. VI, 20 ottobre 2005 n. 5914)" ha stabilito che "per giurisprudenza costante, sulla legittimità del giudizio finale non possono in alcun modo incidere l'incompleta, carente o addirittura omessa attivazione dei corsi di recupero da parte della scuola, tenuto conto che il giudizio di non ammissione di un alunno alla classe superiore si basa sull'insufficiente rendimento scolastico e quindi sull'insufficiente preparazione e maturazione per accedere alla successiva fase degli studi. Se, infatti, è vero che la scuola deve porre in essere tutti gli strumenti idonei a consentire il recupero dell'alunno e il suo inserimento nell'attività di classe a livelli di preparazione pari o prossima a quella degli altri studenti della stessa classe, tuttavia le eventuali carenze nell'esercizio di tale attività non incidono sull'autonomia del giudizio di ammissione dell'alunno alla classe superiore che deve essere effettuato sulla base della preparazione e della maturità comunque raggiunte dall'alunno (cfr. tra le tante T. A. R. Lombardia Milano, sez. III, 10 settembre 2009 n. 1888; T. A. R. Lazio Roma, sez. III, 29 ottobre 2007, n. 10526; T. A. R. Puglia Lecce, sez. II, 20 settembre 2004, n. 6504)".

(Studio Cataldi)

 

Ferrari richiama 1.248 modelli 458 per rischio incendio

Ferrari, gruppo Fiat, sta richiamando 1.248 Ferrari, modello 458, per sostituire una colla che rischia di prendere fuoco in caso di incidenti stradali.Lo ha confermato un portavoce della società.Lo scorso mese la casa automobilistica aveva aperto un'indagine sulla notizia che cinque Ferrari erano state coinvolte in incendi.La portavoce ha precisato che il problema riguarda la colla utilizzata per l'assemblaggio del passaruota con la paratia paracalore, che in certe situazioni, a causa del surriscaldamento, può fondersi ed eventualmente prendere fuoco.Ferrari ha quindi deciso di chiedere ai proprietari delle 1.248 auto prodotte prima di luglio 2010 di riconsegnarle per la sostituzione della colla, ha aggiunto la portavoce, sottolineando che coloro che hanno subito danni alle auto riceveranno un nuovo modello.In precedenza una fonte aveva anticipato l'iniziativa."Ferrari ha chiesto ai concessionari di chiamare i clienti perchè portino le auto per realizzare una modifica di piccola entità", aveva spiegato la fonte.

(Reuters)

 

 

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