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di Maria Chiara Carbone
Nessun vincitore per
l’edizione 2010 del Concorso Internazionale per Direttori
d'Orchestra “Antonio Pedrotti”, che si è svolta dal
27 settembre al 2 ottobre a Trento. La competizione tra giovani
talenti si è conclusa con un ex aequo al secondo posto tra
l'olandese trentaduenne Pieter de Boer, e l’americana
Annunziata Tomaro, di trentasei anni, e un ex aequo anche al
terzo posto tra l'israeliana Deborah Waldman e il giapponese
Hideaka Matsumura. La giuria ha inoltre conferito un premio
speciale al giapponese Hikaru Hebihara, facendo in modo che
nessun finalista tornasse a casa a mani vuote. Il concorso, che
prevedeva due fasi eliminatorie, la semifinale e la serata finale, ha
visto la partecipazione di moltissimi giovani provenienti da tutto il
mondo: non è stata coinvolta solo l’Europa, ma anche artisti
statunitensi, più una folta delegazione dal lontano Oriente,
Giappone e Corea in primis. Centotrenta candidati che sono stati
selezionati fino alla serata finale, con il grande concerto pubblico
all’Auditorium Santa Chiara. Ad accompagnare gli artisti, durante
il concerto del 2 ottobre, nell’esecuzione della Sinfonia n. 5 di
Beethoven, di “Prélude à l’aprés-midi d’un faune” di
Debussy e della sinfonia n. 2 di Brahms, quest’anno solo
l’Orchestra Haydn e non più diverse formazioni come nelle edizioni
passate. Alla guida della giuria internazionale, che comprendeva
anche gli italiani Ivan Fedele ed Enrico Girardi, il sovrintendente
dell’Opera di Francoforte, Bernd Loebe. Per la prima volta
all’interno della manifestazione è stata inserito il repertorio
lirico, parte importantissima del lavoro di direttore d’orchestra.
Un concorso importante e
di grande richiamo, che durante le edizioni passate è stata fucina
di tanti nomi che si sono imposti sulla scena internazionale, grazie
appunto alla visibilità della competizione, che offre l’opportunità
di entrare in contatto con importanti istituzioni musicali ed
orchestre.
Foto by Flickr
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